Corsa alla digitalizzazione, ma gli enti riescono ad affrontarla economicamente?

Digitalizzazione della PA 0 Comment
taglio spese informatiche

E’ una vera e propria corsa alla digitalizzazione ma dall’altra parte ci  sono situazione a bilancio con un taglio del 50% delle spese informatiche. Possono essere situazioni conciliabili?

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Breve descrizione dell’articolo 29 del Disegno di legge di Stabilità (DDL AS 211) realizzata dal Prof. Giovanni Barberi Frandanisa, specialista in Diritto delle Regioni e degli Enti Locali

Cultore di Scambi Internazionali e Gestione delle Imprese nell’U.E. Cattedra “Jean Monnet” c/o Università di Bergamo.

Il Disegno di legge di Stabilità 2016 presentato al Senato della Repubblica (DDL AS 211)  martedì 27 ottobre, inizierà l’iter parlamentare per l’approvazione definitiva che dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2015 per entrare così in vigore il 1 gennaio 2016.

 

Al Titolo VI Misure di razionalizzazione della spesa pubblica e Capo I Efficientamento della spesa per acquisti, viene riportato l’ Art. 29 che così recita:

 

(Razionalizzazione dei processi di approvvigionamento di beni e servizi in materia informatica nelle pubbliche amministrazioni)

 

  1. Al fine di garantire l’ottimizzazione e la razionalizzazione degli acquisti di beni e servizi in materia informatica, le amministrazioni pubbliche e le società inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall’Istituto nazionale di statistica ai sensi dell’articolo 1 della legge 31 dicembre 2009 n.196, provvedono ai propri approvvigionamenti esclusivamente tramite Consip S.p.A. o i soggetti aggregatori, ivi comprese le centrali di committenza regionali.
  2. Ai fini di cui al comma 1, Consip S.p.A. o il soggetto aggregatore interessato acquisisce il parere vincolante dell’Agenzia per l’Italia Digitale (Agid) sui parametri di qualità e di prezzo dei beni e servizi oggetto della richiesta di approvvigionamento.
  3. La procedura di cui ai commi 1 e 2 ha un obiettivo di risparmio di spesa annuale, a decorrere dall’anno 2016, del 50 per cento rispetto alla spesa annuale complessiva media relativa al triennio 2013-2015 nel settore informatico. A tale fine, le amministrazioni e le società di cui al comma 1 programmano i propri acquisti nel rispetto del suddetto limite di spesa.
  4. Le amministrazioni e le società di cui al comma 1 possono procedere ad approvvigionamenti al di fuori delle modalità di cui ai comma 1 e 2 esclusivamente a seguito di apposita autorizzazione motivata dell’organo di vertice amministrativo, qualora il bene o il servizio non sia idoneo al soddisfacimento dello specifico fabbisogno dell’amministrazione ovvero in casi di necessità ed urgenza comunque funzionali ad assicurare la continuità della gestione amministrativa. Gli approvvigionamenti effettuati ai sensi del presente comma sono comunicati all’Autorità Nazionale Anticorruzione e all’Agid.
  5. La mancata osservanza delle disposizioni di cui ai commi precedenti rileva ai fini della responsabilità disciplinare e per danno erariale.
  6. Il comma 3-quinquies dell’articolo 4 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, è soppresso.
  7. Nelle acquisizioni di beni e servizi di cui al presente articolo, gli organi costituzionali adottano le misure idonee a realizzare le economie previste nella rispettiva autonomia, secondo le modalità stabilite nel proprio ordinamento.

 

digitalizzazione pubblica amministrazione

Il disegno di legge di stabilità 2016  AS 2111 all’art. 29 rivoluziona   in sostanza  i comportamenti degli acquisti e servizi informatici delle amministrazioni pubbliche e gli altri soggetti inseriti nell’elenco Istat.

Tali Enti dovranno acquistare beni e servizi informatici ricorrendo obbligatoriamente a Consip o agli altri soggetti aggregatori (come le centrali di committenza regionali e alcune città metropolitane). Tali processi di acquisto  per i Comuni e per molti enti assimilati (aziende sanitarie locali e ospedaliere, camere di commercio, aziende speciali ecc….).

Consip e le altre macro-centrali di committenza (vedi elenco dell’Anac di cui all’articolo 9 della legge 89/2014 ) saranno obbligate ad acquisire il parere vincolante dell’Agenzia per l’Italia Digitale (Agid  http://www.agid.gov.it/agid/valutazioni-pareri) sui parametri di qualità e di prezzo dei beni e servizi oggetto della richiesta di approvvigionamento.

L’obiettivo della centralizzazione degli acquisti è quello di un di risparmio di spesa annuale, a decorrere dall’anno 2016, pari al 50% rispetto alla spesa annuale complessiva media relativa al triennio 2013-2015 nel settore informatico.

Ove entrasse in vigore tale articolo dal 1° di Gennaio 2016 tutte le amministrazioni e le società assoggettate a tale obbligo programmeranno i propri acquisti nel rispetto di tale limite di spesa.

Si potrà procedere al di fuori delle centrali di committenza regionali e Consip solo a seguito di apposita autorizzazione motivata dell’organo di vertice amministrativo, qualora il bene o il servizio non sia idoneo al soddisfacimento dello specifico fabbisogno dell’amministrazione ovvero in casi di necessità ed urgenza comunque funzionali ad assicurare la continuità della gestione amministrativa. Il tutto preceduto da chiara ed esaustiva analisi tecnica volta a evidenziare le peculiarità dell’architettura informatica dell’amministrazione o di suoi particolari profili, al fine di poter dimostrare l’impossibilità di utilizzo delle forniture e dei servizi messi a disposizione dai soggetti aggregatori, con annessa analisi costi e benefici e valutazioni economiche di mercato.

Gli acquisti e servizi effettuati in deroga dovranno  essere comunicati all’Autorità nazionale anticorruzione e all’Agid con penalità o fine oggi sconosciuto.

 

Luigi Recupero